TI HO SENTITO

Ti ho sentito.

Ho riconosciuto il tuo passo un po’ più pendente sul piede destro. Ogni due passi tocchi con la punta nuovamente il terreno prima di appoggiarlo totalmente, questo ti rende inconfondibile.

Ho sentito la tua voce.

Hai salutato i tuoi amici e raccontato la tua giornata, con quel tono di voce squillante ma gentile, poi hai ripreso a camminare. Porti qualcosa con te. Lo sento da come respiri con un ritmo leggermente affaticato. Forse un borsone, sicuramente delle carote, qualcosa per me, lo spero.

Ti ho visto, finalmente.

Appoggiando il muso fra le grate ti ho visto in fondo alla scuderia, dirigerti verso di me, con lo sguardo diritto al pavimento. Sei tu, sei arrivata, per me. Ho visto le tue labbra muoversi, forse per chiamarmi, ma io ti ho anticipato. Sono qui! Ho urlato. Sono qui dove mi hai lasciato! E sono uscito dalla finestra del mio box, per venirti incontro, a mio modo. Il tuo sguardo allora si è alzato, mi hai visto, e mi hai sorriso dicendo dolcemente: Ciao piccolo mio.

Non sai quanto ti ho aspettato, mi è sembrata una eternità, eppure il sole è tramontato solo una volta e già mi mancavi. Non deve essere stata una giornata facile per te, perché apri il mio box e mi abbracci forte il collo. Io lo sento cosa c’è.

Sei stanca, malinconica, vorresti andare via. Lo sento nelle tue carezze, nel tuo profumo, nel tuo sguardo e nelle tue emozioni. Vorrei tanto dirtelo, dirti che ti capisco, che io sono qua apposta, sempre pronto a risponderti appena riconosco il tuo passo un po’ buffo, il tuo profumo di biscotto, la tua risata dolce.

Vorrei tanto dimostrartelo meglio, ma questo è quello che abbiamo a disposizione noi cavalli: un lungo collo da abbracciare, una groppa per cullare le tue paure, due occhi per leggerti nel profondo. E allora faccio del mio meglio, perché mi piace farti sorridere, mi piace quando ti prendi cura di me, mi piace accogliere le tue lacrime e le tue dolcezze.

Tu lo sai, in qualche modo, lo sai, forse perché io e te ormai ci intendiamo con il nostro linguaggio speciale. “Grazie, ne avevo bisogno” mi sussurri. Tu lo sai quanta fatica richiedono i sogni, sai anche che sono l’unico posto dove rifugiarsi quando si cerca comprensione, un sorriso. Io sono parte del tuo, e tu sei dentro al mio cuore. Non so come la pensate voi umani, siete gente un po’ strana e spesso non troppo gentile con noi, ma io so cosa sono i sogni, e sono pronto a dirti: per di qua, per ciò che desideri, con me, il tuo compagno un po’ insolito ma dal cuore grande, pronto per te a inseguire il nostro sorriso.

 

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