Lizzy Traband: per volare non servono le ali

Lizzy non è una bambina come tutte le altre: essere nata con un solo braccio non l’ha resa diversa dalle sue coetanee, non è questo che la differenzia. Ciò che la rende speciale è il suo modo di abbracciare tutta la vita con il suo immenso coraggio e il non fermarsi davanti alle prime difficoltà che a volte il beffardo destino ci pone davanti.

Educare, sensibilizzare ed…ispirare: questo Lizzy ama fare con i suoi cavalli. “Solo perché si ha una disabilità non significa che non si possa montare come chiunque altro, anzi: penso che proprio la mia situazione mi abbia reso più grintosa nel provare che non bisogna mai farsi abbattere, qualsiasi cosa accada”.

Quando aveva solo sei anni, Lizzy gareggiava con il suo piccolo, e ormai famoso, pony Toby. Toby era un piccolo furbetto, e non mancava mai nel far fare dei piccoli grandi voli acrobatici alla povera Lizzy. Così, dopo l’ennesima caduta, decise che era giunto il momento di provare qualcosa di nuovo.

Dopo aver visto lo spettacolo equestre “Equus” di Tommie Turvey, convinse i suoi genitori nell’intraprendere una nuova avventura. E così la piccola peste Toby incontrò Tommie che insegno al simpatico binomio il metodo bridleless. Lizzy imparava e migliorava a ritmi incredibili in pochissimo tempo, così tanto che Tommie decise che fosse giunto il momento di far partecipare la buffa coppia ai suoi spettacoli. Il nuovo lavoro del piccolo Toby diventò esibirsi in giochi e dimostrazioni insieme alla sua Lizzy di fronte a centinaia di persone.

In breve tempo, Lizzy aveva acquisito competenze di horsemanship enormi per una bambina della sua età, competenze che non volle conservare semplicemente nei suoi allenamenti e nei suoi show, ma condividerle con le persone che volevano aprirsi a questo mondo: così, a soli 11 anni, fondò il suo personale programma di allenamento, chiamandolo Taiji Horsemanship. Mentre molti scettici ancora oggi si chiedono come una ragazzina possa pretendere di insegnare la sua personale arte equestre, Lizzy non solo cavalca libera da ogni paura e limite, ma ha imparato a montare con una sola mano e allena cavalli da competizione puntando specialmente sulla comunicazione fatta di piccoli gesti e sguardi con i suoi compagni di vita. Questo grazie anche alla sua grande mamma, che da giovane, non potendosi permettere lezioni e cavalli, lavorò per molti cavalieri importanti che, scoprendo la storia della grintosa figlia, si sono offerti di aiutare Lizzy a perfezionare anche il suo stile sul salto.

Dal lancio del suo programma di Horsemanship, Lizzy si è esibita, anche gratuitamente, in molte maggiori competizioni, compresi i World Equestrian Games del 2010. Non solo: ha partecipato al programma “Living the Dream” a Wellington che le ha permesso di allenarsi con alcuni Top Riders internazionali. Anche per Toby si sono aperte molte possibilità: è diventato lo splendido e affascinante modello della Breyer nel 2009, richiamando a sé non poche pony innamorate! Anno dopo anno, la piccola ma grande Lizzy sta diventando grande e non vuole fare programmi per il suo futuro: l’unica cosa che si augura e che si prefigge è di fare grandi cose per aiutare gli altri: “è difficile viaggiare sempre ed esibirsi così tanto per una bambina della mia età. Ma ciò che mi spinge a farlo è un motivo molto semplice: esibendomi posso far vedere cos’ho imparato alle persone che non possono permetterselo. Mia mamma era nella stessa situazione quando era giovane, sappiamo cosa significa e per questo ora tocca a me dare qualcosa”.

 

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